Chemioterapia capelli | Farcaphair caduta dei capelli e parrucche
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Chemioterapia Capelli

Chemioterapia Capelli

“Ogni donna vuole guardarsi allo specchio e sentirsi bella ed importante.”

chemioterapia-capelli

Non tutti i farmaci chemioterapici provocano la caduta dei capelli, ma quelli che li fanno perdere sono molto prevedibili nel loro iter. Se il medico l’ha già avvertita sulla possibile caduta, allora dovrà prepararsi a correre ai ripari. Dopo circa una decina di giorni dal primo trattamento con farmaci chemioterapici, il cuoio capelluto diventa più sensibile, ed in alcuni soggetti ciò viene percepito con maggiore intensità. Questo aspetto è da considerarsi normale come sarà normale che il fenomeno termini quando la perdita dei capelli sarà oramai completa. Nella maggior parte dei casi caduta inizia dopo il primo trattamento, circa dopo due settimane dalla somministrazione dei farmaci chemioterapici, questa statistica è definibile attendibile e comunque potrà variare in base alla tipologia del farmaco utilizzato.

chemioterapia capelli

Molte donne intimorite da una perdita repentina dei capelli, ci contattano anzitempo per acquistare immediatamente la parrucca, spaventate dall’ idea di svegliarsi una mattina e di colpo trovarsi completamente calve. Questo timore è completamente infondato, poiché la caduta del capello da sempre un preavviso qualche giorno prima con un lieve effluvium ed andrà ad aumentare con il trascorrere dei giorni. Questa veloce ma graduale caduta, consente di avere un tempo tecnico per poter trovare la soluzione più idonea per correre ai ripari. Molte possono essere le soluzioni che offre lo storico negozio di parrucche di Farcaphair, oppure facilmente visibili sul portale di e-commerce sul sito www.parruccheonline.com

Tagliare o non tagliare i capelli prima di iniziare il trattamento? E’ un fattore decisamente individuale poiché molte sono le variabili e spesso di origine psicologica. Però se ci soffermiamo un attimo a mente serena capiamo meglio come affrontare la cosa in maniera logica, questo ci dovrebbe aiutare a decidere per il meglio.Quando i nostri capelli sono già corti, il cambio diventa più semplice e può essere amministrato con una tempistica più lunga. Infatti si può aspettare fino a che la caduta dei capelli non abbia avuto il suo inizio, di conseguenza scegliere la parrucca idonea (come scegliere una parrucca) per poi procedere con la rasatura dei capelli.

chemioterapia capelli

NB: Per le parrucche corte per chemioterapia è importante far corrispondere il modello con le seguenti caratteristiche:

  • naturalezza,
  • leggerezza
  • traspirazione
  • lace front
  • lavorate a mano
  • preferibilmente in fibra sintetica per i tagli corti e medi

Quando i capelli superano certe lunghezze, quindi parliamo di tagli medi e lunghi, il tutto andrebbe affrontato con molta attenzione, poiché le insidie si nascondono dietro l’angolo. Indubbiamente la lunghezza del capello incide su certe abitudini quotidiane di una donna e dover cambiare il look in questo momento particolare, potrebbe creare disagi nella persona. In questo caso, suggeriamo prima di iniziare la chemioterapia, di andare alla ricerca con una certa sollecitudine del modello più consono e possibilmente, che sia una parrucca di capelli veri, poiché la fibra oltre a certe lunghezze si rovinerebbe prematuramente rispetto a quella naturale.Una volta individuato il modello, il colore e lo stile della parrucca, potrete se gradite far ritoccare il taglio dal vostro acconciatore di fiducia. Una volta trovata la vostra nuova dimensione con la parrucca, provvederete con anticipo rispetto alla caduta nel rasare i vostri capelli, facendolo con l’ accortezza di utilizzare una macchinetta e non la lametta, onde evitare piccole irritazione della pelle. Questa normalità estetica, vi consentirà di passare inosservati in tutti i luoghi dove vivete abitualmente, ad esempio con amici, colleghi di lavoro o semplicemente quando siete in pubblico per le piccole faccende quotidiane, dal semplice aperitivo, alla routine di una spesa al supermercato. Quest’approccio è stato molto utile per molti dei nostri clienti. Con il trascorrere del tempo, ossia quando le chemioterapie saranno giunte verso metà del loro percorso, sarebbe corretto iniziare ad accorciare la lunghezza del capello e man mano ritoccarlo sempre più in concomitanza con la fine dei cicli, fino ad arrivare ad un taglio corto. Sono due i motivi fondamentali che ci porteranno a fare questo:

  1. si avvicina il momento sospirato della fine dei cicli, per cui i vostri capelli inizieranno a ricrescere avendo ovviamente un taglio corto, che vi consentirà di togliere la parrucca ma avendo già creato un taglio similare a quelli sottostanti.
  2. il graduale cambio di look darà l’impressione a chi vi conosce, che il nuovo stile sia unicamente il frutto di una nuova scelta d’immagine per far risaltare la vostra femminilità e soprattutto custodendo il vostro segreto fino alla fine.

NB: Per le parrucche lunghe per chemioterapia è importante far corrispondere il modello con le seguenti caratteristiche:

  • naturalezza,
  • leggerezza
  • traspirazione
  • lace front
  • lavorate a mano
  • preferibilmente parrucche di capelli veri

Piccoli suggerimenti: Continuare a lavare il cuoio capelluto con uno shampoo delicato (non sapone) tutti i giorni, anche dopo aver perso i capelli. Le ghiandole emettono la stessa quantità di grasso sia che i capelli ci siano oppure no, questo servirà a mantenere la tua parrucca, copricapo cappelli e bandane più pulite.

Tutto sulle parrucche

Quando il binomio chemioterapia capelli, inizia a dare i suoi effetti devastanti, va ricercata la parrucca più idonea. I modelli più belli sono quelli lavorati interamente a mano con è il top (sul centro testa) in monofilamento, con lace frontale (attaccatura invisibile) e con un morbidissimo tulle elasticizzato sulla parte posteriore della calotta, ove per altro ci saranno degli elastici per regolare al meglio la misura. I capelli sono ancorati singolarmente su queste basi fornendo visivamente l’impressione di vedere il capello come spuntare direttamente del cuoio capelluto, queste basi sono trasparenti e traspiranti. Questa procedura rende il prodotto finale più fresco soprattutto nei periodi più caldi dell’anno, si possono produrre sia con capelli veri che con la fibra sintetica. La maggior parte delle donne sottoposte a cicli di chemioterapia, continua a lavorare anche durante il loro trattamento, proprio per queste peculiarità preferiscono indossare questa tipologia di parrucche perché sono considerate come le più leggere. Meglio sempre indossare una parrucca di alta qualità, leggermente più costose ma decisamente più confortevoli.

Altre lavorazioni

Esistono molti altri modelli disponibili nel negozio di Parrucche Farcaphair di Novara, oppure visibili e ben descritte sul portale di parrucche online.com alla pagina…

  • Lavorate a macchina
  • Lavorate a mano e macchina (lavorazione mista)

 

Parrucche naturali o sintetiche

Va fatta una premessa, ad oggi sono poche le aziende che si possono permettere parrucche con capelli veri aventi una qualità del capello definibile buona. Meglio sempre affidarsi a professionisti seri, e che abbiano una grande disponibilità immediata del prodotto poiché sarà selezionato e certificato. Come spiegavamo nel capitolo precedente, il capello naturale va preferito nei casi in cui la lunghezze proprie si possano definire medie o lunghe (sulle spalle ed oltre) mentre nei tagli medio corti, la parrucca in fibra sintetica può definirsi ideale. Ad oggi i modelli in fibra hanno fatto passi da gigante in termini di qualità del filato, consistenza, colore, stile e soprattutto per varietà di scelta.

 

Le parrucche sintetiche

si lavano facilmente e vanno in piega da sole, proprio per questa loro caratteristica che si fanno apprezzare per la facile facile manutenzione e quindi facilmente cambiarne il look. Gli svantaggi per altro definibili minimi vista la facile manualità che hanno, sono l’incapacità a raffrontarsi con temperature elevate come il phon ad esempio ferri da ricci al calore ravvicinato del forno o delle stufe. Altra piccola precauzione va presa per evitare il forte attrito da spazzolature troppo energiche o per lo sfregamento da sciarpe o camicie sul collo. Particolarmente quando la fibra supera certe lunghezze, si rovina precocemente sulle punte, in particolar modo sulla zona corrispondente alla nuca e zone temporali. Questo succede sempre, anche quando si acquistano parrucche delle migliori marche

I vantaggi per le parrucche sintetiche sono:

  • sono meno costose rispetto a quelle con capello naturale
  • leggere e di facile manutenzione
  • grande disponibilità per varietà di stili e colori,
  • curata correttamente dura per i tagli corti circa 9-12 mesi. Ovviamente, se si vive in un clima caldo, potrebbe essere necessario lavarla più frequentemente poiché perderebbe lucentezza e corpo.

Le parrucche di capelli naturali

Sonon i pezzi pregiati di ogni collezione che si rispetti, si possono trattare con fonti di calore e con i coloranti se disponibili cercare quelle realizzate con capelli europei. Decisamente suggerite quando le lunghezze vanno oltre ai tagli medi. Evitare quelle lavorate miste a mano e a macchina poichè i capelli tendono ad annodarsi facilmente.

I vantaggi delle parrucche di capelli veri sono:

  • Si sentono morbidi al tatto e hanno un aspetto molto naturale.
  • Si possono trattare con piastre ferri da ricci e bigodini
  • Si possono colorare o permanentare, con cautela ed è meglio farlo fare ad un professionista che abbia esperienza, vanno evitate decolorazioni.
  • I costi delle parrucche in capello naturale si aggirano tra i 480 euro ai 1600 circa
  • Una buona parrucca di capello umano dura all’ incirca da 1 a 3 anni, dipende dall’ uso dal clima e da una manutenzione corretta.

 

Lavaggio parrucche sintetiche

Versare circa due cuchiai da cucina in una bacinelle di acqua fredda, immergere la parrucca completamente in ammollo per 5 minuti senza mai spazzolarla o strofinarla da bagnata. Risciacquarla abbondantemente e sempre con acqua fredda, tamponare con un asciugamano lasciandola asciugare al naturale, suggeriamo di farlo la sera poichè ci vorrà una nottata prima che l’ umidità della calotta sia evaporata.

NON USARE ASSOLUTAMENTE PHON  E FARE ATTENZIONE ALLE FONTI DI CALORE FORTI E DIRETTE ( FORNO, FORNELLI, STUFE, CAMINI.ESCLUSE LE PARRUCCHE FUTURA )

Il lavaggio fa eseguito ogni 15/20 giorni circa, salvo esigenze diverse. Una volta asciutta completamente potrete con una spazzola a denti larghi o con le mani ricreare il vostro styling. Ottimo l’ utilizzo di un lucidante per ravvivare la fibra.

 

Lavaggio parrucche capelli veri

Spazzolarla sempre e accuratamente,  prima di lavarla, mentre la si bagna (sotto una doccetta di acqua tiepida) mentre verrà distribuito lo shampoo ( senza mai massaggiarla ne essere messa in ammollo) durante la fase del risciacquo del detrergente e ripetendo la medesima tecnica per distribuire il balsamo. Questa tecnica eviterà la formazioni d’ ingarbugliamente del capello. Tamponarla con un asciugamano per poi procedere all’ asciugatara con phon o fonti di calore a piacere. Per maggiori info 0321 393229

Come indossare una parrucca

  1.  Ricordarsi di posizionare gli elastici posti sul  retro della parrucca nella posizione piu confortevole e nello stesso tempo piu’ sicura.
  2. La linea delle due tempie(basette) devono  essere parallele
  3. L’attaccatura frontale dista circa quattro dita dalle linea delle  sopracciglia .

Fattore trucco

Chemioterapia capelli è un binomio come spiegato precedentemente abbastanza scontato in questo difficile percorso, un buon motivo per migliorare il proprio aspetto se i capelli sono caduti è  di utilizzare dei buoni trucchi per il viso. Servirà per distogliere lo sguardo dalla parrucca e  per fornire al contempo stedsso un immagine del viso piacevole,  cancellano dal viso la  stanchezza e il grigiore. Infatti il trucco possibilmente waterprof,  potrà essere un ottimo alleato. Trucchi semipermanenti, eyeliner , ciglia e sopracciglia finte, ovvieranno anche a queste necessità donando un aspetto naturalissimo.

 

Cappelli, bandane e turbanti Aurora disp. medico CE

Turbanti Aurora

La collezione bellissima e trendy di Aurora solo nei migliori negozi italiani una produzione europea by Farcaphair.

 •    produzione sartoriale con tessuti naturali di qualità
•    certificazioni Oeko-Tex® Standard 100
•    dispositivo medico marchiato  CE   

http://www.parruccheonline.com/124-turbanti-aurora-collezione-primavera-estate-2016)

http://www.parruccheonline.com/123-turbanti-aurora-collezione-autunno-inverno-2015-16

 

Cappelli del sonno i turbanti notte

Cappellini delicati e funzionali per la notte, per mettere al riparo la cute, e proteggersi dal freddo o dal caldo, sono con realizzati con tessuti termoregolatori.

Bandane

Bellissime e moderne un accessorio pratico e alla moda molti sono i modelli scaricabili dalla pagina https://www.farcaphair.com/turbanti-chemioterapia-aurora/

Turbanti in bambù

Proteggono dai raggi solari, dalle alte temperature e dal fresco, un tessuto morbido lucente e pratico da indossare.

http://www.turbantichemioterapia.it/Turbanti_chemioterapia_-_Aurora/Turbanti_chemioterapia_-_Aurora.html

Wig liner

Una cuffietta leggera e delicata da portare sotto la parrucca, protegge dalle temperature e protegge la cute

 

 

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I centri tumori in Italia

In Piemonte

  • La Fondazione e l’Istituto di Candiolo
  • polo oncologico della città di Torino, costituito dall’ASO (Azienda sanitaria Ospedaliera) S. Giovanni Battista (Molinette) tel 011.6706517/8
  • Giovanni Antica Sede tel 011.5664076/4
  • OIRM S. Anna tel 011.3135794
  • Ircc di Candiolo tel 011.5082608
  • polo di Orbassano (ASO S. Luigi di Orbassano) tel 011.9026511/2
  • polo di Ivrea (ASL 9) tel 0125.414239
  • polo di Biella (ASL 12) tel 015.35031
  • polo di Novara (ASO Maggiore Carità) tel 0321.660660 e Vercelli tel 0161.593280
  • polo di Cuneo (ASO S.ta Croce e Carle) tel 0171.441309
  • polo di Asti (ASL 19) tel 0131.206111
  • polo di Alessandria (ASO S. Antonio e Biagio e C. Arrigo) tel 0141.392341

Tutte le altre provincie

  • Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle a Cuneo.
  • Ospedali riuniti di Bergamo.
  • Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Nazionale dei tumori di Milano. http://www.istitutotumori.mi.it/
  • Istituto Europeo di oncologia – Milano. https://www.ieo.it/
  • Ospedale di Trento.
  • Ospedale “Umberto I” di Mestre – Venezia.
  • Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova. http://www.ospedalesanmartino.it/
    Presidio ospedaliero Bellaria-Maggiore di Bologna.
  • Santa Maria delle croci di Ravenna.
  • Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma.
  • Arcispedale Santa Maria nuova di Reggio Emilia.
  • Ospedale Civile di Livorno.
  • Azienda ospedaliero-universitaria Careggi a Firenze.
  • Istituto Nazionale tumori Regina Elena IRCCS – Roma. http://www.ifo.it/index.html
  • Policlinico Universitario “Federico II” di Napoli.
  • Presidio Ospedaliero di Summa-Antonio Perrino – Brindisi.
  • Istituto tumori “Giovanni Paolo II” IRCCS Ospedale Oncologico di Bari.
  • IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza – San Giovanni Rotondo.
  • Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria.
  • R.N.A.S. Ospedali civico e Benfratelli – G. Di Cristina – Maurizio Ascoli – Palermo.
  • Ospedale Civile SS. Annunziata di Sassari.